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martedì 15 marzo 2016

Fiocchetto Lilla



Giornata nazionale del Fiocchetto Lilla

[L’arco della Pace, ai pedi della meravigliosa, nonché pendente Piazza Mazzini, accoglieva il mio delicato corpicino, scaldandomi con il calore famigliare di sempre. Il fetore di fritto invadeva violentemente le mie narici, provocandomi un leggero sconquasso ormonale, misto a nausea mattutina.
Lo stomaco gridava al mondo la nudità del suo essere, la terra tremava, lo sguardo della gente rabbrividiva nell’udire un tale lamento, proveniente da un così insignificante pancino. Che cazzo mi stava succedendo?
Dov’erano finite le mie pillole? Dov’era la luce dei miei occhi?
Il mondo attorno a me era assurdo, insensato, paradossale. La gente sfiorava il mio spazio vitale nutrendosi di una banalità disarmante, sorridendo dietro a maschere di gomma, respirando quell’atmosfera soffocante, iniettando nei miei polmoni nient’altro che anidride carbonica. I miei anticorpi erano deboli, i miei occhi stanchi, le mie ossa denutrite. La vita mi schiacciava come una mosca sul parabrezza di un qualche coglione infiocchettato.]

Elisa Bellino

Lancio L'ashtag #UniamoLaVoce e #MettiamociANudo, in Occasione della Giornata Nazionale dei Disturbi Alimentari_
Perchè la vergogna deve Morire insieme all'Indifferenza.

martedì 2 febbraio 2016

Succo all'Albicocca, tratto da Zero

Tratto da "Succo all'Albicocca"_
Un racconto nato dal caso, come tutti gli altri, del resto_
 
[La sostanza melmosa mi si bloccò in gola, transitando lentamente tra la faringe e l’esofago. Niente era come sembrava, tutto veniva abilmente celato sotto una paralisi facciale, che si divertiva a beffarsi di me. E intanto una sottile lamina affilata, impercettibile al senso umano, squarciava una coltre di vergogna, densa e profonda, come la sostanza melmosa che ero costretta ad ingurgitare. Vergogna e ossessione impedivano ad una ragazza stropicciata, felice ma sempre malinconica e triste, di compiere una semplice azione, come dissetare l’organismo attraverso un semplice succo all’albicocca.]
 
 
 
[Il tassello che avrebbe reso possibile l’identificazione di una persona confusa e spettinata, determinata e lamentosa, infinita eppure evidentemente bassa, contraddittoria, felice ma sempre malinconica e triste. Ironica e acida. Simpatica e sorprendentemente solitaria. Inutile come un moscerino schiacciato su parabrezza. Piccola come una balena. L’ho detto contraddittoria? Una vera fallita.
I fallimenti costellano da sempre la mia inutile vita. I fallimenti mi hanno portata fin qui, in questo luogo denso e viscerale, protetto da sbarre ferrose, che impediscono al mio grido di vibrare nell’aria. Questo urlo riempie i miei polmoni di un’aria nuova, pulita, che profuma di gasolio e cherosene.
Nulla è facile in prigione.]
 

sabato 30 gennaio 2016

Zero, 20 storie di dipendenze, 14 autori

[Faceva aria da tutte le parti, e dalla bocca ansante, simile ad un doloroso squarcio su una tela immacolata, sgorgava un liquido caldo, denso, intenso. La reazione dell’intestino, seguita dall’indigestione di liquido seminale, provocava un leggero rigurgito di vita, che dalle viscere saliva fino alla regione cardiaca.
Si trattava forse di amore?]

Tratto da "Carne da Macello_ Firmato
Elisa Bellino

[L’unghia smaltata di rosso portava i segni di una vita masticata, e vomitata n...el cesso. La stessa unghia apparteneva ad un piedino da principessa, che poggiava la pesantezza del suo essere su una sbarra da prigione. Grattando contro la grata metallica l’unghia si colorava di ruggine, quel lungo processo di corrosione del ferro, piangendo tristi lacrime di materia.]
Tratto da "Succo all'Albicocca_ Firmato Elisa Bellino.


[La terra prese a girarmi attorno vorticosamente, mentre un orgasmo s’impossessava di me, conferendo alle mie papille gustative, l’illusione di assaporare tali prelibatezze, senza commettere il terribile errore d’ingerirle.
Il respiro affannava, la mente s’appannava, le pupille si tingevano di un desiderio profondo.
La fame tuonava, e come un ratto di fogna mi rodeva fin nelle viscere.
Ho bisogno delle mie pillole.
Ho bisogno di cibo.]

Tratto da "Pillole Dimagranti"_ Firmato Elisa Bellino.


http://www.damster.it/index.php/features/scriptor/item/zero

 

sabato 2 gennaio 2016

Succo All'Albicocca

 
 
 Succo di Albicocca

Una fragranza sconosciuta, dal sapore agrodolce_

Qualche volta, per sbaglio, può succedere che io mi ricordi di aggiornare il mio blog_
Mi ritrovo a riscoprire il piacere di scrivere quando dovrei studiare, e impegnare il mio buon tempo in qualcosa di più fruttuoso, per il mio futuro. Il futuro? Che buco nell'acqua.
Dalle memorie di una ragazza incredibilmente stropicciata e incasinata.
Si chiamava Elisa, non era bella, non era alta, ma era allegra, e anche terribilmente triste.
 
 
 



[ ...]

[L’unghia smaltata di rosso portava i segni di una vita masticata, e vomitata nel cesso. La stessa unghia apparteneva ad un piedino da principessa, che poggiava la pesantezza del suo essere su una sbarra da prigione. Grattando contro la grata metallica l’unghia si colorava di ruggine, quel lungo processo di corrosione del ferro, piangendo tristi lacrime di materia. Esalare un soffio d’aria calda era un’operazione difficile con un macigno di cemento premuto sul petto; il respiro mi si bloccava in gola, impedendo ogni naturale funzione biologica.

Soffocare era la sola alternativa.]
[...]
 
[50 ml di succo di albicocca gorgogliavano felici nel mio stomaco, regalandomi una stomachevole sensazione di sazietà. Il cuore pompava sangue carico di zuccheri al mio cervello. Pericolose sensazioni di consapevolezza invadevano il mio sistema nervoso. La consapevolezza di vivere sottomessa alle inflessibili regole di una dipendenza. Una dipendenza che mi avrebbe di certo uccisa.

Il miscuglio omogeneo si faceva largo nel mio organismo, inglobando i miei globuli rossi, i bianchi, e anche le piastrine. L’intero sistema immunitario era stato soppresso da una soluzione zuccherina, grumosa, melmosa come il fango, accompagnata da migliaia di molecole di saccarosio.]