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domenica 14 febbraio 2016

Zero. 20 storie sulle dipendenze, 14 autori

Tratto da "Carne da Macello" in ZERO. 20 storie sulle dipendenze, 14 autori.

 [Faceva aria da tutte le parti, e dalla bocca ansante, simile ad un doloroso squarcio su una tela immacolata, sgorgava un liquido caldo, denso, intenso. La reazione dell’intestino, seguita dall’indigestione di liquido seminale, provocava un leggero rigurgito di vita, che dalle viscere saliva fino alla regione cardiaca.
Si trattava forse di amore?
Era un elettrocardiogramma da sforzo. Esame del miglio...
re cardiologo della zona, volto a misurare le capacità del mio cuore, in condizioni di terrorismo psicologico.
Errore da principianti, chiamarlo amore.]


E Buon San Valentino!
Non si perdono mai le buone occasioni per vendere aspirapolveri_


http://www.damster.it/index.php/features/scriptor/item/zero




 

martedì 2 febbraio 2016

Succo all'Albicocca, tratto da Zero

Tratto da "Succo all'Albicocca"_
Un racconto nato dal caso, come tutti gli altri, del resto_
 
[La sostanza melmosa mi si bloccò in gola, transitando lentamente tra la faringe e l’esofago. Niente era come sembrava, tutto veniva abilmente celato sotto una paralisi facciale, che si divertiva a beffarsi di me. E intanto una sottile lamina affilata, impercettibile al senso umano, squarciava una coltre di vergogna, densa e profonda, come la sostanza melmosa che ero costretta ad ingurgitare. Vergogna e ossessione impedivano ad una ragazza stropicciata, felice ma sempre malinconica e triste, di compiere una semplice azione, come dissetare l’organismo attraverso un semplice succo all’albicocca.]
 
 
 
[Il tassello che avrebbe reso possibile l’identificazione di una persona confusa e spettinata, determinata e lamentosa, infinita eppure evidentemente bassa, contraddittoria, felice ma sempre malinconica e triste. Ironica e acida. Simpatica e sorprendentemente solitaria. Inutile come un moscerino schiacciato su parabrezza. Piccola come una balena. L’ho detto contraddittoria? Una vera fallita.
I fallimenti costellano da sempre la mia inutile vita. I fallimenti mi hanno portata fin qui, in questo luogo denso e viscerale, protetto da sbarre ferrose, che impediscono al mio grido di vibrare nell’aria. Questo urlo riempie i miei polmoni di un’aria nuova, pulita, che profuma di gasolio e cherosene.
Nulla è facile in prigione.]
 

sabato 30 gennaio 2016

Zero, 20 storie di dipendenze, 14 autori

[Faceva aria da tutte le parti, e dalla bocca ansante, simile ad un doloroso squarcio su una tela immacolata, sgorgava un liquido caldo, denso, intenso. La reazione dell’intestino, seguita dall’indigestione di liquido seminale, provocava un leggero rigurgito di vita, che dalle viscere saliva fino alla regione cardiaca.
Si trattava forse di amore?]

Tratto da "Carne da Macello_ Firmato
Elisa Bellino

[L’unghia smaltata di rosso portava i segni di una vita masticata, e vomitata n...el cesso. La stessa unghia apparteneva ad un piedino da principessa, che poggiava la pesantezza del suo essere su una sbarra da prigione. Grattando contro la grata metallica l’unghia si colorava di ruggine, quel lungo processo di corrosione del ferro, piangendo tristi lacrime di materia.]
Tratto da "Succo all'Albicocca_ Firmato Elisa Bellino.


[La terra prese a girarmi attorno vorticosamente, mentre un orgasmo s’impossessava di me, conferendo alle mie papille gustative, l’illusione di assaporare tali prelibatezze, senza commettere il terribile errore d’ingerirle.
Il respiro affannava, la mente s’appannava, le pupille si tingevano di un desiderio profondo.
La fame tuonava, e come un ratto di fogna mi rodeva fin nelle viscere.
Ho bisogno delle mie pillole.
Ho bisogno di cibo.]

Tratto da "Pillole Dimagranti"_ Firmato Elisa Bellino.


http://www.damster.it/index.php/features/scriptor/item/zero